Dal 22 febbraio al 1 marzo 2026 si è svolta nei Paesi Bassi la prima fase del consueto Scambio studentesco nell’ambito del programma Erasmus+, che ha visto coinvolti 27 studenti del Liceo Mazzini e i loro partner olandesi del 2Cobbenhagenlyceum di Tilburg. La seconda fase dello scambio si è poi conclusa nell’ultima settimana di marzo 2026 in Italia, rafforzando una collaborazione ormai consolidata e altamente formativa tra il Liceo Mazzini e il Liceo olandese.
Il progetto, dal titolo “What was old becomes new: art for everyone”, ha guidato tutte le attività svolte dagli studenti nel corso delle due settimane di scambio, fungendo da filo conduttore per un percorso di riflessione condivisa sui temi del riciclo, della sostenibilità ambientale e dell’inclusione. Attraverso esperienze autentiche e coinvolgenti, gli studenti hanno avuto l’opportunità di sviluppare competenze linguistiche e relazionali in un contesto internazionale.
Durante la permanenza nei Paesi Bassi, gli studenti, ospitati dalle famiglie olandesi, hanno partecipato a un ricco programma di attività organizzate congiuntamente dalle due scuole partner. Le visite a musei, città e luoghi di particolare rilevanza culturale si sono alternate a momenti di scoperta del territorio locale, offrendo numerosi spunti di confronto e dialogo interculturale. Elemento centrale della fase olandese è stato il laboratorio creativo: utilizzando materiali di riciclo, i ragazzi hanno realizzato opere d’arte pensate per essere accessibili a tutti, con l’obiettivo di trasformare ciò che è “vecchio” in qualcosa di nuovo e significativo. Le opere prodotte sono state successivamente messe all’asta e acquistate dalle famiglie olandesi durante una serata conviviale; il ricavato è stato interamente devoluto in beneficenza, conferendo al progetto anche una concreta dimensione solidale. La seconda fase dello scambio, svoltasi a La Spezia, ha visto gli studenti immergersi nel patrimonio culturale e paesaggistico del nostro territorio, dalle bellezze del Levante ligure fino alle città d’arte come Firenze. In questa occasione, gli studenti italiani hanno lavorato alla reinterpretazione moderna di opere artistiche e letterarie di rilevanza universale, come “La nascita di Venere” del Botticelli e “Romeo and Juliet” di Shakespeare, dopo l’analisi e la riflessione critica opportunamente guidata dalle docenti, sviluppando ulteriormente il tema del progetto attraverso nuove forme espressive. L’esperienza si è rivelata un grande successo formativo, umano e culturale. Tutti gli studenti hanno saputo cogliere pienamente il valore dell’integrazione, non solo linguistica ma anche culturale e personale, vivendo un’autentica esperienza di “full immersion” europea. Un risultato reso possibile anche grazie all’impegno e alla guida costante delle docenti accompagnatrici, Prof.ssa Elisabetta Boggio e Prof.ssa Marina Ratti, che hanno sostenuto e valorizzato ogni fase del progetto.
Lo scambio si conferma così un’importante occasione di crescita e di apertura internazionale, in piena sintonia con i valori promossi dal programma Erasmus+.
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